Mi sento triste

A volte ci sentiamo tristi improvvisamente senza sapere nemmeno perché. Altre volte invece sappiamo esattamente da dove viene, e magari è una tristezza sempre presente dietro le quinte che ci portiamo dietro da un po’ di tempo.

Può esserci qualcosa che ci è mancato, qualcosa che abbiamo perso, una delusione, un grande dolore, una giornata difficile. Oppure possiamo sentirci tristi senza riuscire a capire bene perché.

Può essere una tristezza grande, molliccia e ben pasciuta, oppure una tristezza mingherlina, quasi trasparente, silenziosa, ma caparbia.

Qualunque sia la tristezza, non dobbiamo mandarla via subito. Prima possiamo provare ad ascoltarla.

Se tutto questo ti parla, che ne dici di fermarti un momento?

Prendi un foglio, oppure semplicemente qualche minuto per te.

1

Se la mia tristezza potesse parlare, cosa direbbe?

Scrivi la prima cosa che arriva.

2

Cosa è successo prima che iniziassi a sentirmi così?

Può essere qualcosa di grande, ma anche qualcosa che apparentemente sembra piccolo.

3

Di cosa avrei bisogno, proprio adesso?

Di essere consolata? Di stare un po’ da sola? Di parlare con qualcuno? Di riposare? Di sentirmi capita? Di lasciarmi andare? Di fare qualcosa che mi faccia sentire viva?

La tristezza non sempre ci dice cosa fare.
Ma qualche volta ci aiuta a capire cosa ci manca.

Ora scegli tu da dove continuare.

Coccola

Se senti di avere bisogno di conforto e contatto, puoi partire dal corpo.

Scopri Coccola →

Serenamente

Se hai bisogno di fermarti e calmare un po’ il rumore intorno a quello che senti.

Scopri Serenamente →

Gioia

Se senti il bisogno di ritrovare un po’ di energia e movimento.

Scopri Gioia →

Agenda Mamomè

Se vuoi capire meglio cosa c’è dietro questa tristezza.

Parto dalle parole →

Oppure puoi unire due strumenti

Coccola + Agenda Mamomè

Mi accolgo e provo ad ascoltarmi.

Serenamente + Carte

Creo uno spazio e lascio che arrivi una domanda.

La tristezza fa parte della vita, ma non dovrebbe diventare il nostro modo abituale di stare. Se persiste nel tempo o diventa una presenza costante nelle tue giornate, è importante parlarne con un professionista: questi strumenti possono accompagnarti, ma non sostituiscono un supporto psicologico.